2012

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Nima Nourizadeh

·IMDb·Letterboxd

Project X

Love Story

Thomas compie diciassette anni a Pasadena e i genitori partono per il fine settimana; Kirby gli sta accanto dall'infanzia e lui non l'ha mai guardata davvero. Nella notte più affollata della sua vita le dice che la ama, poi finisce a letto con Alexis mentre fuori il quartiere brucia.

Project X - Recensione

Questo è senz'altro uno dei più divertenti della collezione e nonostante sia un film dedicato al concetto di party più che di amore, alla fine si merita comunque di essere associato a un film romantico, grazie alle parole che il protagonista rivolge alla sua amata, dopo aver creato danni che a occhio superano i 5 milioni di dollari. Del resto la motivazione della serata la dichiara Costa fin dall'inizio, quando dice "Tonight's about the girls we never had a shot at", e la ripete alla fine, quando la Mercedes è in piscina e il quartiere brucia, scusandosi con l'amico e ammettendo "I just wanted to get some pussy". La storia è ispirata in parte a un fatto vero, la festa che nel 2008 il sedicenne australiano Corey Worthington organizzò a Melbourne mentre i genitori erano in vacanza, mettendo l'indirizzo su MySpace e ritrovandosi in casa cinquecento persone e la polizia. L'intervista televisiva senza un briciolo di pentimento che diede subito dopo è quella che il film rifà alla lettera nel finale. Il regista Nima Nourizadeh, che veniva dai videoclip, ha però precisato di non essersi basato su quella singola serata, quanto sulle feste che lui e gli sceneggiatori avevano visto o si erano sentiti raccontare. Viene presentata come un reality show cinematografico, con un ragazzo di nome Dax, lo studente della sezione audiovisivi, responsabile di riprendere tutto, e poi varie scene durante il tumulto della festa che vengono filmate da gente a caso, come se il montaggio fosse poi magicamente avvenuto su una sola pellicola. Quel disordine è costruito, perché alle comparse furono distribuite telecamere a mano e telefoni proprio per ottenere qualità d'immagine diverse tra loro. Gli attori sono sconosciuti per la stessa ragione, trovati con un provino aperto in tutto il paese, e il produttore Todd Phillips ha spiegato che con facce note non sarebbe sembrato autentico. Project X era il nome provvisorio del progetto e rimase perché intanto aveva incuriosito tutti. Il coprotagonista è Costa, un ragazzino ebreo che si comporta da ricco imprenditore e, nonostante non sia uno tra i ragazzi più belli e popolari della scuola, ha la convinzione di poterlo diventare e non si sente inferiore a nessuno. Così decide di organizzare un party con «massimo 50 persone» per il compleanno del suo amico diciassettenne, il protagonista, appunto, di nome Thomas. Thomas saluta i genitori, promette che non toccherà la macchina del padre… e poi, come nel film Mother! di Darren Aronofsky, la casa inizia a ricevere ospiti inattesi, sconosciuti… Ma la parte che in quel film era horror qui diventa pura ilarità e poi sembra quasi un film di guerra o poliziesco verso la fine. Non mancano scene di nudo, volgarità di tutti i tipi, ma la comicità resta sempre al centro e tutto sommato più che drammatico si potrebbe dire una commedia d'azione. La scelta registica di avere tutto il film girato come se fosse un reality è affascinante e merita una menzione d'onore in questa lista. Sono tentato di votare 4 stelle, perchè in fondo l'innocenza del protagonista è esemplare, nonostante tutto, e si può dire che il metaforico passaggio all'età adulta sia sancito dal padre che, al posto che ucciderlo dalla rabbia, sembra riconoscergli per la prima volta di non essere uno sfigato. Venticinque notti di riprese, dalle cinque di sera alle cinque del mattino, distribuite su cinque settimane, dentro il Warner Ranch di Burbank, su una strada residenziale finta fatta di case da studio; quella di Thomas sta esattamente di fronte alla casa di Murtaugh in Arma letale. Un quartiere vero era escluso, perché non si trovava un posto da chiudere al traffico per tutta la notte e perché il copione chiedeva incendi, e infatti buona parte del set è stata distrutta per davvero. Anche il montaggio ne è dipeso, dato che hanno girato quasi tutto in ordine cronologico, perché riparare le case per tornare a una scena precedente sarebbe stato impossibile. Sul set c'era un dj di New York, Jesse Marco, che continuava a suonare anche a macchine ferme per non far calare l'energia, le stesse comparse venivano richiamate notte dopo notte e ballavano tra una ripresa e l'altra, con riprese di venti minuti filati di sola folla che balla. A un certo punto la polizia di Burbank si è presentata sul set per le lamentele dei vicini sul rumore. Consigliatissimo a tutti quelli a cui piacciono le scene di feste in casa, nonostante sarebbe stato carino se si fossero approfondite più dinamiche relazionali tra diversi personaggi… anzichè soltanto questo ritmo frenetico e orgiastico del degenero. Ma tutto sommato very enjoyable. Le risate sono assicurate! Costato dodici milioni ne ha incassati centodue. Nel 2012 l'invito a una festa di compleanno a Haren, in Olanda, finì per errore pubblico su Facebook e si presentarono migliaia di ragazzi decisi a rifare quello che avevano visto nel film, con una notte di scontri, il paese devastato e il sindaco costretto a dimettersi.

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