Cruel Intentions
Love Story
Sebastian e Annette sono liceali dell'élite di Manhattan: lui colleziona conquiste, lei è la figlia del nuovo preside e vuole aspettare l'amore. Si incontrano per una scommessa che mette in palio una Jaguar XK140. La seduzione calcolata diventa autentica e mortale.
Tratto daLes Liaisons dangereusesdiPierre Choderlos de Laclos
Cruel Intentions - Recensione
Mi sento di dare quasi 4 stelle perché è molto probabilmente un film ingiustamente sottovalutato... Le estetiche sono così audaci nei colori e nella perfezione "di tendenza", con sfondi di New York a fine millennio, da sembrare uno dei migliori video di Justin Bieber, in una sorta di avanguardia altrettanto potente e dimenticata... E in effetti il finale è costruito attorno a una canzone: Kumble ha scritto l'ultima scena su Bitter Sweet Symphony dei Verve, poi ha scoperto che i diritti erano finiti ai Rolling Stones dopo la causa sul campionamento, e per averla ha speso quasi un milione, il dieci per cento del budget. Di uno stile di sceneggiare i personaggi quasi parodico nella sua semplicità, con le intenzioni crudeli, appunto, al centro della scena. Intenzioni che spesso diventano erotiche e accendono i personaggi di pathos alla scoperta della loro sessualità individuale e caratterizzante, in una sorta di novel di formazione ispirata al grande romanzo di Choderlos de Laclos. Il rapporto vincente tra step-brother e step-sister emerge in tutto il dramma di tensione tra due bellissimi attori che si sono amati e forse si amano ancora, in maniera fredda e cinica. La gelosia crea dei drammi che si risolvono in fretta con la morte. Consiglio vivamente questo film a tutti quelli che si vogliono rilassare, svagare e ispirare, secondo un mindset allegro e forse un po' anarcocapitalista. Inutile dire quale tra le due attrici della copertina e del film preferisco. Provate voi a indovinare. Dopo averlo visto e senza ancora sapere nulla del regista, scopro che esiste un prequel del 2000, ricavato dagli episodi di una serie cancellata da Fox prima di andare in onda, e un terzo capitolo del 2004, oltre a un pilot per NBC girato diciassette anni dopo e mai trasmesso, e infine una serie del 2024. WoW. Non vedo l'ora di scoprire cosa hanno combinato i due registi che si sono cimentati in questo prosieguo, Roger Kumble, che firma anche l'originale e il pilot, e Scott Ziehl. Per Kumble era l'esordio alla regia: aveva scritto la sceneggiatura in dodici giorni chiuso in una stanza d'albergo in Messico, con il titolo provvisorio di Cruel Inventions, e il film costato dieci milioni e mezzo ne incassò settantasei, accolto però da critiche tiepide che sono la ragione per cui oggi lo si può ancora chiamare sottovalutato.