Trama
Due racconti, due epoche. Nel 1985 Vi frequenta un corso di scrittura e trasforma l'incontro sessuale col professor Scott in un testo discusso dai compagni. Nel 2000 Toby, aspirante documentarista, sceglie Scooby, liceale apatico del New Jersey benestante, come soggetto di «American Scooby». Il ragazzo consegna il SAT disegnando «FUCK THIS SHIT» nelle caselle, mentre una tragedia familiare offre al regista materiale sempre più invasivo.
Love Story
Vi è una studentessa bianca di scrittura creativa, Mr Scott il docente nero e scrittore premiato che la valuta nel campus del 1985. Dopo la rottura con Marcus, lei lo incontra al bar e lo segue a casa, attirata dalla sua autorità. Il loro rapporto sessuale, coperto da un rettangolo rosso, lega desiderio, razza e abuso di potere.
Recensione
Todd Solondz apre «Fiction» con due corpi in un dormitorio e passa alla lezione in cui ogni racconto viene smontato davanti all'autore. Frederick Elmes filma aule, bar e salotti suburbani con inquadrature ferme che lasciano lavorare l'imbarazzo. Nella versione statunitense, il sesso tra Vi e Mr Scott è coperto da un grande rettangolo rosso. La censura entra nell'immagine come oggetto visibile.
Vi cerca nel docente l'approvazione che Marcus non può darle e racconta il rapporto come stupro. Mr Scott decide il valore sia del corpo sia del testo. Nel secondo episodio, Stanley dichiara a Scooby il proprio desiderio; Scooby lo accetta con la stessa apatia con cui guarda la vita e mangia funghi. Toby vuole il successo e usa l'adolescente come materiale comico. Ogni intimità ha un osservatore che la valuta, la filma o la riscrive.
Il film debuttò in Un Certain Regard a Cannes il 12 maggio 2001. Dalla versione presentata sparì «Autobiography», terzo episodio con James Van Der Beek. Per ottenere il rating R negli Stati Uniti, Solondz sfruttò una clausola che consentiva solo riquadri e bip, lasciando la censura dentro il quadro. La chiusa mostra Scooby davanti alla telecamera mentre casa sua è circondata dai soccorsi. «Your movie's a hit».