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Palo Alto

2013

·

Gia Coppola

·IMDb

Categorie editoriali

Coming of ageAdattamentoDebutto
Tratto daPalo Alto: StoriesdiJames Franco

Droghe presenti

CannabisTobaccoAlcohol

Trama

Palo Alto, California, inizio anni Dieci. April è una studentessa riservata e gioca nella squadra di calcio; il coach Mr. B. le affida suo figlio da sorvegliare e trasforma il favore in seduzione. Teddy dipinge, fuma cannabis e segue l'amico Fred fino a uno schianto in auto che lo condanna ai lavori socialmente utili. Tra feste, sesso casuale e adulti inaffidabili, Emily cerca affetto nei ragazzi sbagliati, April scopre di essere una delle babysitter del coach e Fred imbocca una strada contromano.

Love Story

April e Teddy hanno diciassette anni e frequentano lo stesso liceo nell'agiatezza di Palo Alto. Si conoscono a scuola e si desiderano in silenzio tra calcio e feste. Lui incide il nome di lei su una panchina durante i lavori socialmente utili; lei cerca nel coach Mr. B. un amore adulto e predatorio, poi torna verso Teddy.

Recensione di Lovexposure

Leggero e drammatico allo stesso tempo... La tipica atmosfera da coming of age americano tra case indipendenti con giardino e istituzioni, tra genitori figli e pure qualche vecchietta nella casa di riposo. È il perfetto schema dove innamoramenti si mischiano a droga (sigarette, alcol, thc), bravate, violenza e disagio esistenziale, di alcuni personaggi in particolare...

È l'esordio alla regia di Gia Coppola, nipote di Francis Ford e figlia di Gian-Carlo, morto prima che lei nascesse, arrivata qui dopo una laurea in fotografia, e si vede in ogni inquadratura.

Nasce da una raccolta di racconti di James Franco del 2010, e il lavoro di adattamento è la cosa più interessante: ha preso i capitoli meno sensazionalistici e li ha intrecciati fino a far sovrapporre i personaggi, così che quello che nel libro erano storie separate qui diventa un unico tessuto. Franco aveva ambientato tutto negli anni Novanta, lei ha spostato il film al presente dosando i telefoni con il contagocce, perché voleva un effetto senza tempo. Funziona, ed è il motivo per cui l'atmosfera resta sospesa e non datata.

L'amore viene vissuto come una scoperta e cambia i lineamenti e gli atteggiamenti, fa proseguire il ritmo della felicità e della speranza nelle giornate.

Anche qui è una faccenda di famiglie: il protagonista è l'esordio assoluto di Jack Kilmer, e suo padre Val compare nel film senza mai condividere una scena con lui, con Margaret Qualley pure lei al primo film e la colonna sonora di Devonté Hynes. Costato un milione, ne ha incassati poco più di uno, il che spiega perché quasi nessuno lo abbia visto.

Un film che apre tanti filoni, tante storie che si intrecciano, e che mi sarebbe piaciuto fosse durato il doppio.