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Lost in Translation

2003

·

Sofia Coppola

·IMDb

Categorie editoriali

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AlcoholTobacco

Trama

Tokyo. Bob Harris gira spot Suntory e riceve fax dalla moglie che gli ricorda il compleanno del figlio dimenticato. Charlotte, laureata a Yale in filosofia, aspetta il marito John tra ikebana, insonnia e uscite notturne. Al bar dell'hotel nasce una compagnia: karaoke, club, una conversazione sul divano fino all'alba. Bob ha una notte con la cantante dell'hotel; Charlotte se ne risente, poi si riconciliano. All'aeroporto lui scende dal taxi, la abbraccia e le sussurra qualcosa che lo spettatore non sente.

Love Story

Bob ha cinquantacinque anni, star americana a Tokyo per uno spot di whisky; Charlotte venticinque, neolaureata, segue il marito fotografo e resta sola al Park Hyatt. Si conoscono al bar dell'albergo, insonni e jetlaggati. Tra karaoke e sake nasce un'intimità quieta che non può restare: un sussurro all'orecchio, poi il taxi.

Recensione

Sofia Coppola apre su un piano di 36 secondi. Charlotte è distesa sul letto del Park Hyatt Tokyo, mutandine rosa semitrasparenti e maglione grigio, schiena e glutei in primo piano. L'inquadratura riprende i nudi di John Kacere. Lance Acord gira in 35 mm con luce disponibile. Bob attraversa gli stessi corridoi e il bar dell'hotel, tenuto a distanza da inquadrature ferme. Coppola aveva soggiornato nello stesso hotel mentre promuoveva The Virgin Suicides.

Bob e Charlotte si cercano per jet lag e noia coniugale. Lui è un attore in calo, a Tokyo per uno spot di whisky. Lei è la moglie giovane di un fotografo assente. Condividono il letto dell'hotel. L'intimità sta nei corridoi, nella città notturna e in una settimana che entrambi sanno finita. L'attrazione resta una compagnia temporanea tra due matrimoni già in corso.

Nell'ultima inquadratura Bob ferma Charlotte in una strada di Tokyo, la abbraccia e le parla all'orecchio. Murray improvvisò il sussurro. Coppola pensò di doppiarlo, poi lo lasciò inudibile. Disse che restava tra loro. Il film, girato in 27 giorni con un budget di quattro milioni, le valse l'Oscar per la sceneggiatura originale e tre altre candidature, tra cui miglior film e miglior regia.