Clueless
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Trama
Beverly Hills, metà anni Novanta. Cher Horowitz governa il guardaroba con un computer e il liceo con sicurezza, poi accoppia due professori per alzare i voti della classe. Il successo la spinge a trasformare la nuova arrivata Tai e a pilotarne la vita sentimentale, con risultati disastrosi. Un'aggressione in auto, una rapina mentre indossa un vestito Alaïa e la crescente popolarità di Tai incrinano le sue certezze. Josh, ex fratellastro universitario, diventa il punto da cui ripensare desiderio e generosità.
Love Story
Cher ha sedici anni e vive nel lusso a Beverly Hills; Josh ne ha diciotto, studia al college ed è figlio dell'ex moglie di suo padre. Cresciuti sotto lo stesso tetto, si punzecchiano tra cause sociali e shopping. Quando Tai lo vorrebbe per sé, Cher attraversa Rodeo Drive e riconosce in lui la stessa cura: il legame cambia forma.
Recensione di Lovexposure
Ecco che sono alla prima mezz'ora di film e inizia a venirmi voglia di scrivere… La protagonista, bellissima, ricca figlia di un avvocato milionario, popolare, elegante… è… drum rolls please: anche gentile e simpatica! Il film per ora sta scorrendo alla velocità della luce con scene velocissime e colori sgargianti… Gli arredamenti mi riportano a Cruel Intentions per la loro vivace eccentricità, e in effetti la parentela è storica, perché è questo film del 1995 ad aver aperto la strada a tutta l'ondata di adattamenti letterari in versione liceale che sarebbe arrivata dopo.
Ogni tipo di personaggio è tipizzato, questo rende il film proprio una commedia, classica in un certo senso, ma non triviale come alcune cose d'oggigiorno su Netflix, c'è comunque un ritmo, un senso, una certa solarità per il momento… La tipizzazione viene da un lavoro sul campo: Amy Heckerling passò settimane al liceo di Beverly Hills a studiare come parlavano davvero le ragazze, e da lì prese il gergo che nel film sembra inventato.
Vediamo come va avanti e se si introduce un po' di dramma realistico. Ecco mezz'ora dopo un po' di dramma c'è stato oggettivamente, ma la protagonista reagisce con una tale fede di fondo, con una tale sicurezza, che resta sempre composta e rimane nel mood, che sembra infondere lei stessa a tutto il film, della commedia… Pura e semplice. Ma il suo altruismo inizia a rivoltarsi contro di lei, inizia un vero dramma, ma il film continua a presentarcelo in maniera divertente e leggera, ormai mi sono rassegnato.
Il suo rapporto con il padre è molto buffo, e con lo step-brother c'è un qualcosa… una certa familiarità per quanto venga negata inizialmente dai due. Ed è qui che il film si scopre: Clueless è Emma di Jane Austen trasportata a Beverly Hills. Cher è Emma, il padre vedovo è il signor Woodhouse, l'amica a cui fa da mentore è Harriet, e lo step-brother è Mr. Knightley, che nel romanzo è legato a lei da parentela acquisita e infatti passa il tempo a rimproverarla. Anche il liceo è intitolato a Bronson Alcott, il padre di Louisa May Alcott, che era tra i primi a sostenere che le donne dovessero studiare.
Caratteristica di tutto il film è la voce fuori campo che è il pensiero della protagonista, che parla come un io narrante e descrive le emozioni, i sentimenti, le intenzioni dietro le azioni. Quella voce nasce da una lettura: Heckerling stava leggendo Gentlemen Prefer Blondes di Anita Loos e le piacque scoprire che chi racconta non deve essere un genio, che si può dare un punto di vista a una persona sciocca e lasciarle scrivere tutto quello che sente. Diceva che è una sensazione liberatoria, che conta quello che hai da dire e poi scegli la voce per dirlo, senza che tutti debbano suonare come Melville.
Ecco il film è finito! L'unica pecca è forse la lunghezza breve, avrei adorato vederlo proseguire. Consolazione: prosegue davvero, perché ne è nata una serie televisiva durata dal 1996 al 1999 per sessantadue episodi, sempre scritta da Heckerling, con un'altra attrice nel ruolo principale. E il film stesso era nato come pilot televisivo, che la Fox rifiutò perché troppo centrato sulle ragazze; lo rifiutarono quasi tutti gli studios, finché la Paramount ci mise dodici milioni e ne incassò ottantotto. Prima ancora Heckerling aveva presentato un copione ispirato a un film francese, sul comportamentismo, con i personaggi che ripetevano gli esperimenti fatti sui topi, e gli avevano risposto che era troppo intelligente; allora disse va bene, adesso vi faccio vedere io la stupidità. Molto molto carino.