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Caterina va in città

2003

·

Paolo Virzì

·IMDb

Categorie editoriali

Coming of agePer tutti

Droghe presenti

TobaccoAlcohol

Trama

Roma, inizio anni Duemila. Caterina arriva da Montalto di Castro con il padre Giancarlo, professore e aspirante romanziere, e la madre Agata. Nella nuova scuola viene contesa tra Margherita, figlia di intellettuali di sinistra, e Daniela, erede della destra mondana: tatuaggi improvvisati, una sbornia, feste VIP, un flirt col cugino Gianfilippo e una rissa la spingono da un gruppo all'altro. Mentre Giancarlo cerca scorciatoie fino a irrompere al Maurizio Costanzo Show, Caterina trova nel vicino Edward e nel canto una direzione propria.

Love Story

Caterina ha tredici anni e arriva da Montalto di Castro; Edward è il vicino australiano dell’appartamento di fronte. Si conoscono la notte in cui lei fugge dopo una rissa a scuola. Lui le offre un rifugio dalle fazioni romane: il primo amore nasce quieto e finisce con un bacio d’addio prima del ritorno di Edward in Australia.

Recensione

Paolo Virzì guarda Roma attraverso una ragazza di provincia e trasforma la scuola in una mappa della Seconda Repubblica. La domanda rivolta a Caterina, «sei zecca o pariola?», divide la classe tra figli dell'intellighenzia di sinistra e rampolli della destra al potere. Movimenti di macchina rapidi e ambienti affollati restituiscono lo spaesamento della protagonista, trascinata tra centri sociali, palazzi eleganti e salotti televisivi.

Alice Teghil, scelta dopo provini nelle scuole per il suo disinteresse verso la cinepresa, conserva uno sguardo limpido dentro una commedia piena di adulti irrisolti. Giancarlo usa la figlia per avvicinare persone influenti e sfoga il fallimento su Agata; le famiglie di Margherita e Daniela trasformano le idee politiche in appartenenza sociale. Edward resta alla finestra di fronte, presenza discreta che offre a Caterina un rapporto libero da schieramenti.

Il canto fornisce al racconto una traiettoria personale. Caterina parte dalla polifonica di Montalto e arriva al saggio del Conservatorio di Santa Cecilia, dove il coro esegue il Don Pasquale di Donizetti. La chiusura restituisce alla ragazza una voce propria dopo un anno vissuto nei discorsi altrui. Margherita Buy vinse il David di Donatello come attrice non protagonista; la sceneggiatura di Virzì e Francesco Bruni ricevette una candidatura.